Lug 5, 2007
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30 giugno 2007, Antonacci a San Siro

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Si è concluso in gran bellezza il lungo appuntamento musicale che nel mese di giugno ha visto protagonisti allo stadio San Siro di Milano grandi nomi della musica italiana: Laura Pausini, Renato Zero, Vasco Rossi e per finire Biagio Antonacci, che ieri si è scatenato, è proprio il caso di dirlo, in uno show di oltre due ore, davanti a un pubblico in completo delirio (oltre 60.000 persone).

L’attesa ha avuto inizio sin dalle prime ore della giornata: alle ore 11 di sabato 30 giugno i cancelli dello stadio milanese erano già occupati da centinaia di ragazzi in fila per ottenere i posti migliori al parterre e ai settori non numerati. Alle 15.15 circa l’impaziente attesa ha lasciato spazio al delirio e al count down ufficiale per l’inizio dello spettacolo. Cancelli aperti dunque, con qualche minuto di ritardo rispetto ai tempi previsti: sole quanto basta, ma entusiasmo dilagante. Ad animare il pomeriggio ci ha pensato Angelo Baiguini, conduttore radiofonico di Rtl 102.5, che da un palco un po’ troppo alto e mastodontico (e non visibile a tutti purtroppo), ha aperto la kermesse musicale con l’esibizione delle Sfere Cristalline Concentriche, gruppo emergente vincitore del concorso Sun’n’ Sound, indetto da Vivimilano nei mesi scorsi. Rotto il ghiaccio è stata la volta in ordine dei Velvet, Zero Assoluto e de I Nomadi, posizionati su diversi lati dell’immenso palco.

Ancora un’ora e alle 21 in punto è salito sul palco Biagio Antonacci, presentato per l’occasione da Saverio Lanza, chitarrista nonché collaboratore dell’artista da diversi anni. Differentemente da quanto previsto nei concerti, la presentazione della band si è svolta a inizio spettacolo, condotta ancora da Saverio Lanza, che ha lasciato per ultima, ma non meno importante, l’introduzione del “cantante”. Vestito di tutto punto Armani, Biagio apre il suo concerto, “alla faccia di chi non ci voleva credere” (sue testuali parole) con E’ soffocamento, tra i brani del nuovo album Vicky Love, per proseguire con Quanto tempo è ancora, Sappi Amore mio e Le cose che hai amato di più. Cori incessanti e a tempo di musica hanno accompagnato ogni singola nota del concerto, caratterizzato da un ospite a sorpresa, Pippo Baudo e coreografie d’effetto sulle note di Coccinella e Lascia Stare. Quasi 30 brani tra successi più o meno recenti, tra new release come “Sognami” e L’impossibile e vecchie glorie, tra cui le intramontabili Liberatemi, Danza sul mio petto e Alessandra.

Da un lato all’altro del palco con agilità, spazio alla lettura degli striscioni, saluti concessi un po’ a tutti, ospiti vip compresi, e un video contro gli scandali e le violenze di cui è triste protagonista il calcio, hanno contraddistinto gli spazi “non musicali” che Biagio ha voluto dedicare al pubblico. Emozioni, ritmo e poesia, mixati ad adrenalina e confusione, ingredienti perfetti per un concerto da Sold Out e un sogno che si è realizzato. Un ragazzo di periferia, all’anagrafe Biagio Antonacci, che cresce tra sogni e musica in una Rozzano non sempre facile da vivere, ma che oggi può dire: anch’io tra i big della musica italiana e sul grande prato di San Siro, insieme a tutte le persone che hanno saputo sostenere e continuano a sostenere la mia musica. Lo spettacolo si è concluso, come è iniziato: band al completo sul palco per festeggiare un successo forse non annunciato, ma andato ben aldilà delle previsioni di chiunque.

Fonte: www.castlerock.it

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