Biagio Antonacci e l'amore

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Biagio riparte da Torino e fa bene perché quando una città ti accoglie come avvenne a dicembre per la precedente uscita del suo «Vicky Love Tour», è proprio il caso di fare il bis. Tutto esaurito a dicembre; e sabato 12 aprile alle 21 la star di Rozzano rispunterà al MazdaPalace per scatenarsi altre due ore accompagnato dai soliti Saverio Lanza e Marcella Menozzi alle chitarre, Fabrizio Morganti alla batteria, Mattia Bigi al basso e Lorenzo Tommasini alle tastiere. L’allestimento dello spettacolo prevede atomsfere ipertecnologiche e un grande megascreen di 120 metri quadrati (sì, avete letto bene: 120 metri quadrati!) che si aprirà sul palco alle spalle dell'artista. Su quel televisorone costruito ad hoc si inseguiranno le immagini del repertorio musicale e della vita di Biagio «disturbate» da inserti grafici creati appositamente da un team di artisti del mouse-pad.

Il palco, con una largezza di 24 metri e una profondità di 20, è stato pensato in modo da consentire all'artista di arrivare il più possibie vicino al suo pubblico, ai suoi innumerevoli fans sempre pronti ad applaudirlo e a seguirlo negli appuntamenti live. D'altra parte per questo viaggio musicale iniziato la scorsa estate i numeri danno un'idea dello sforzo fatto affinchè diventasse uno show internazionale. Oltre 30 persone solo di staff, 7 bilici e 10 auto più uno sleepers bus. 80 mila watt per l'impianto audio, 150 mila per le luci. Un grande carrozzone, un circo musicale che ogni giorno monta e ogni sera smonta uno spettacolo davvero entusiasmante. Questo tour infatti dà l’occasione al pubblico di ascoltare i nuovi successi, da «Lascia stare» a «Sognami » tratti dall'ultimo «Vicky Love» oltre a una sequenza infinita di hits che hanno scalato le classifiche e hanno trasformato un bravo ragazzo di perifieria in una stella del nostro panorama musicale.

Attenzione però: non chiedete mai a Biagio se c'è un brano che preferisce tra i tanti che segnano la sua ormai lunghissima carriera e che propone in scaletta ogni sera. Vi sentireste rispondere così: «Ogni canzone è una parte di me, anche quando non racconta cose vissute in prima persona. Una canzone è un'emozione nata da un qualcosa che mi ha colpito e pertanto tutte sono un elemento importante della mia crescita personale e artistica». Rigoroso come sempre, Biagio Antonacci, pur vivendo nel mondo dello showbiz, conduce una vita quasi ascetica. Non beve, non fuma, non provate neppure a parlare di droga e appena può va a letto presto. Quel che si dice un gran bravo ragazzo, quasi senza peccato. Quasi: perché, come tutti, qualche debolezza persino il probo Biagio deve averla. Piccola piccola, per carità; ammesso ad esempio, che sia da considerare come debolezza un’aperta propensione per l’universo femminile.

Fonte: www.lastampa.it

 
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