Giu 15, 2007
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Il cantante celebra la vittoria dell’Amore

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Biago Antonacci è tornato con un album che – mai come in questo caso – mette a nudo il suo cuore per rendere omaggio ai sentimenti, alla passione e a tutte le cose belle che ne derivano. Abbiamo incontrato l'artista per parlare della sua ultima fatica discografica, pubblicata il 16 marzo scorso. L'essenza del lavoro si intuisce subito, basta leggere il titolo: "Vicky Love", ovvero "Vittoria d'Amore" o Vittoria dell'Amore" – come ha spiegato lui stesso: "Non ci si pone più il problema di quello che sarà domani in un rapporto, non si dà una scadenza alla relazione stessa ma la si vive dall'inizio alla fine come se fosse veramente l'ultimo attimo, come se fosse l'ultima volta che si fa l'amore, che ci si guarda negli occhi… E' una cosa forte e intensa, finalmente in un mondo dove non si vince da nessuna parte – nel calcio non si vince più, nelle guerre siamo solo dei perdenti – forse la vittoria esiste solo nell'amore e nei sentimenti".

Si può essere più romantici di così?! Parlare d'Amore comporta inevitabilmente esplorare anche l'universo femminile, una sfida che Biagio ha saputo affrontare egregiamente, nonostante alcune critiche che definiscono l'LP di natura maschilista. "Invece no, è un disco a favore delle donne, della loro sensibilità e del loro spirito che si avvicina molto anche al mio, quindi quando parlo con una donna parlo anche con me stesso prima perché sono un ipersensibile" sottolinea Mr Antonacci. E aggiunge: "Il disco è un canto a favore di chi sa usare la parola Amore e la sa spendere nella sua anima senza pensare che domani ci sarà qualcosa di diverso. Quindi sono convinto che sarà amato non solo dalle donne, ma anche da tanti uomini che hanno questo spirito di conquista nei confronti del mondo femminile".

Per presentare dal vivo "Vicky Love", Biagio Antonacci ha preferito realizzare due mega-concerti – anziché un tour vero e proprio – in due luoghi 'strategici' dello Stivale: Milano e Palermo. "Dopo aver girato per anni ovunque, ho voluto fare due spettacoli che diventassero una festa della nostra musica", commenta. "A Milano ho scelto San Siro perché sono l'unico milanese – rozzanese – che canta allo stadio, nessun cantautore milanese ha mai cantato a San Siro e questo bisogna dirlo". La scelta di Palermo, invece, vuole essere una sorta di regalo per la Sicilia "perché mi ha sempre dato grandi cose". Da ricordare allora questi due appuntamenti assolutamente imperdibili con Biagio Antonacci: il 30 giugno allo Stadio San Siro di Milano eil 6 luglio al Velodromo di Palermo.

Fonte: www.mtv.it

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