Biagio Antonacci

Giovedì, 18/12/14

Ultimo aggiornamentoLun, 24 Feb 2014 9pm

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Sorpresa al concerto di Biagio Antonacci

Hanno detto di me che non sono né rock né pop. Sabato sera a San Siro ho visto la mia gente, ho percepito le loro pulsazioni e mi sono sentito io: né rock né pop, ma io… Biagio». Il primo concerto di un artista milanese nello stadio della sua città è stato un trionfo personale per Biagio Antonacci: sessantamila fan a San Siro, più quelli che hanno visto lo show sui telefonini Vodafone grazie al progetto "Music Zero Limits" e quelli che hanno ascoltato la diretta radiofonica su RTL 102.5. Fra la gente di Biagio c'erano anche l'ex moglie Marianna Morandi, i loro figli Giovanni e Paolo, l'amico Eros Ramazzotti, Giorgio Armani, Paola e Chiara, Rosita Celentano e l'ex ferrarista Jean Alesi. E sul palco, un ospite davvero speciale: Pippo Baudo. Sua Pippità, soprannome coniato da Piero Chiambretti che lo affiancherà nel prossimo Festival di Sanremo, ha suonato il pianoforte nel primo bis "Quanto tempo è ancora", poi ha arringato la folla alla sua maniera.

"Mi riempie di gioia vedervi così attaccati alla musica. Viva Biagio Antonacci!". È stato uno show imponente: palco tecnologico, eleganti giochi di luce, coreografie teatrali e la danza sospesa in aria. Antonacci ha scorazzato felice a perdifiato sulle tre passerelle lunghe cinquanta metri che gli consentivano incontri più ravvicinati con i fan: il cuore nerazzurro l'ha diretto subito sotto la curva nord, quella dei tifosi interisti, per scherzare presentando il brano "L'impossibile" dell'ultimo disco "Vicky Love".

«Quest'anno sono accadute due cose "impossibili": lo scudetto dell'Inter e Biagio a San Siro». Rimasto in canotta nera alla Freddie Mercury dei Queen, nella seconda parte dello show Biagio ha acceso le polveri di arragiamenti più "rockruggenti" per classici come "Liberatemi" e un'urlata e quasi disperata "Non è mai stato subito". Intermezzo romantico in "Danza sul mio petto" con una fan che riesce a salire sul palco per abbracciarlo e suggestioni forti nel bis "Adri" («È stato il momento per me più emozionante del live, perché è dedicato a un amico scomparso e la gente ha creato un silenzio magico. Un silenzio che faceva più rumore di sessantamila applausi») prima della chiusura con una trascinante versione alla Rolling Stone di "Convivendo". Il 9 novembre Biagio Antonacci compirà 44 anni e li festeggerà con il primo concerto del tour invernale, che terminerà il 19 dicembre al Palalottomatica di Roma. «A Milano i residenti della zona di San Siro mi hanno costretto ad abbassare il volume. Sono indignato: c'è bisogno di musica, non di silenzio».

Fonte: www.iltempo.it